Prima di tutto: in Italia la materia può variare per Regione (e talvolta per Comune). Quindi la regola sempre valida è questa: prima di aprire un nail center, verifica presso il SUAP del Comune e la Camera di Commercio / Albo Artigiani, spiegando esattamente quali servizi offrirai.
In generale, per aprire un centro estetico o nail center può essere necessario avere una qualifica da estetista e/o seguire un percorso di corso onicotecnica, secondo le disposizioni regionali e le interpretazioni locali. Alcune fonti richiamano una distinzione tra applicazione unghie artificiali, decorazione di unghie preformate e ricostruzione unghie su unghia naturale, con requisiti differenti a seconda del territorio.
Esempio pratico: in alcune aree vengono citate Lombardia, Lazio e Friuli Venezia Giulia come contesti in cui, per determinate attività legate ad applicazione/decorazione, possono esistere inquadramenti diversi rispetto all’attività di estetista. Proprio per questo è fondamentale verificare in modo puntuale nel proprio Comune: l’inquadramento normativo corretto dipende da cosa fai e da dove lo fai.
Tradotto in linguaggio da salone: prima di aprire, non basarti su sentito dire. Porta un elenco chiaro dei servizi (smalto semipermanente, rinforzo unghie, ricostruzione unghie gel, applicazione preformate, ecc.) e chiedi l’inquadramento corretto al tuo territorio.