I colori wedding di questa stagione si muovono in un territorio preciso, e chi conosce il mercato non ne è sorpreso. Il bianco continua a dominare — ma non un bianco solo. Le richieste si articolano in una gamma di sfumature che riflettono gusti, personalità e stili di cerimonia molto diversi tra loro.
Il bianco ottico è la scelta delle spose più contemporanee: netto, luminoso, con un tocco di modernità che funziona benissimo con abiti minimal e architettonici. Il bianco latte e il lattiginoso appartengono invece a un immaginario più romantico e soffice — sono i bianchi della french delicata, del baby boomer sfumato, delle unghie da cerimonia classica. Il bianco freddo con riflessi perlati è una variante luxury, cercata da chi vuole un effetto più prezioso e tridimensionale.
Accanto ai bianchi, i pastello hanno conquistato uno spazio stabile nella stagione cerimonie. Non come alternativa al bianco, ma come scelta autonoma per le spose che vogliono qualcosa di più personale, meno convenzionale, comunque elegante. Il cipria, il lilla pallido, il celeste polvere, il verde salvia desaturato: colori che funzionano su qualsiasi carnagione, che si abbinano a ogni stile di abito, e che — con il top coat giusto — mantengono la loro delicatezza cromatica senza opacizzarsi nel tempo.
La manicure da sposa non è più un servizio standard. È una consulenza cromatica che richiede competenza, ascolto e la capacità di guidare la cliente verso la scelta più adatta alla sua cerimonia. E quella consulenza, per essere credibile, deve potersi appoggiare su prodotti che mantengono le promesse.